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Chunky Blankets, cosa sono e dove comprarle

Alla fine "ho uscito il post", visto Simona?

Letteralmente "coperte grosse", stanno impazzando per il web e io, che sono davvero facilmente influenzabile, ovviamente sono vittima della moda del momento e ne desidero una gigantesca in cui avvolgermi la mattina mentre mi dirigo traballante verso la cucina per prepararmi la colazione. O in cui avvolgermi la sera quando, dopo aver fatto una doccia, vado a svenire sul divano in pigiama (la vita figa delle blogger, eh).

In principio vi era la nonna che sferruzzava sulla poltrona...

E voi non avete mai voluto imparare a farlo perchè, che palle, vado da Zara e con 20€ me lo compro già fatto il maglione. Invece poi ci sono quelle che, come me avrebbero voluto imparare, ma la nonna ricamava e basta e la mamma non è mai andata oltre l' uncinetto. E allora via di tutorial su YouTube e corsi in fascicoli, ma sempre - rigorosamente - con risultati veramente pessimi.

AAA: cercasi sferruzzatrice compulsiva per ripetizioni.

ohhio chunky blanket

| via Ohhio |

... Poi lavorare a maglia è diventato figo.

Lavorare a maglia, fare le marmellate, cucire a macchina, lavorare l' argento. Sono solo alcune delle attività demodé che fanno curriculum al giorno d' oggi, sono i nuovi skill. Magari non vi servianno per trovare un lavoro in banca, ma le abilità manuali stanno diventando la base per delle micro attività nate come hobby e "vediamo come va" che oggi, nel 2016 sono diventate l'attività principale di molte crafter che conosco (come la stupenda Pretty in Mad e le sue borsette - e non solo - meravigliose).

Via libera a appuntamenti di knitting in libreria o al caffé cittadino. 

Fare da sè è bello.

Negli ultimi anni c'è una tendenza dilagante: quella del fai da te. Fare da soli è soddisfacente, i risultati sono immediati, aumenta il buonumore e permette talvolta di risparmiare denaro.

Da i Leroy Merlin del caso al numero di tutorial sul tubo, è evidente come la tendenza del fai da te, o diy, do it yourself, per dirla in salsa stelle e strisce, sia sempre più in espansione. Principalmente perchè questo consente di risparmiare: vado al bricocenter, compro pittura e rullo, vado a casa, tinteggio e ora di sera ho la parete colorata. il risultato sarà più o meno buono a seconda del tipo di attività che si intraprende (l' ultima volta che ho fatto da me, ho spaccato il vetro dell' iphone nel tentativo di sostituirlo e ho fatto più danno che altro, ma va beh) e delle proprie abilità manuali.

L' autostima (se non siete come me che bruciate pure il sugo) ne verrà appagata: fare un piccolo orto e raccogliere i suoi frutti, partire da un gomitolo e fare una sciarpa, creare qualcosa con le proprie mani è a dir poco emozionante. Ogni volta che riesco a concludere un progetto con ottimi risultati, faccio qualche passo indietro, lo contemplo per una manciata di secondi e, alla sera, vado a letto felice.

Sia che si tratti di un restyling impegnativo, sia che si tratti di dei biscotti miracolosamente croccanti-non bruciati-dolci al punto giusto.

knitting noodles pillow

| via Knitting Noodles |

 

Forse senza sapere tutte questa mia dietrologia, tutte queste congetture, un giorno (immagino io) una ragazza si è svegliata, sebbene io la immagini come un' atto creativo situabile nel tardo pomeriggio insieme ad una tazza di tea, e ha deciso di mettere in pratica quello che le aveva insegnato la nonna, ma, non avendo a disposizione dei ferri, usa le braccia per lavorare a maglia. Con un filato molto grosso che, come nel paradosso dell' uovo e della gallina, non so se sia nato prima l' armknitting o il filato "chunky", ma tant'è.

E niente, è nata la prima coperta grossa, lanosa, calda e cicciottosa e da lì non si è più fermato il trend

Su Instagram, su Pinterest, su riviste di settore. Ovunque. Ultimamente non si vedono altro che foto di coperte chunky e maglioni altrettanto chunky indossanti da modelle magrissime che, se me lo mettessi io, assomiglierei più all' orso Yoghi che ad una ragazza infreddolita.

Amen.

 

chunky blanket ohhio

| via Ohhio |

Dove, come e quanto

Partiamo dal quanto: tanto. O almeno "parecchio", che poi la lana abbia un costo e che la manodopera e l' abilità manuale abbiano un doveroso costo, siam tutti d' accordo, ma siamo altrettanto d'accordo che il prezzo finale sia abbastanza alto. I prezzi sono sui 200€ per una coperta di medie dimensioni, tipo plaid e salgono a 500/600€ per una misura grande tipo copriletto.

Dove comprare le coperte: Ohhio - Wool Couture Company - Un Long Dimanche - Lauren Aston Design o il più a "km 0" Cosenza Store.

Dove comprare i gomitoli e provare a realizzarle da sè: Ohhio - Jumbo Yarn & more, basta ricercare "chunky yarn" o "chunky wool".

Come...i casi sono due, o spendete la cifra tonda e in pochi giorni avrete a casa la vostra bella coperta per affrontare il rigido inverno, o provate questi tutorial: infinity scarf - chunky blanket .

 

Fatemi sapere se proverete a realizzare qualcosa o se cederete alla tentazione di acquistare!

 

chunky | homerefresh

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